M-LE MAUDIT/M (M, IL MOSTRO DI DÜSSELDORF)

M-Le Maudit
di Claude Chabrol. Francia 1982, 11’, v.o. fr. sott. it.
Un piccolo e divertito omaggio del grande Chabrol al grande Lang attraverso un piccolo remake di M.

a seguire
M (M, il mostro di Düsseldorf)
v.o. ted. sott. it.

produzione: Seymour Nebenzahl per NERO FILM A.G. – STAR FILM Gmbh
Regia:
Fritz Lang. Sceneggiatura: Fritz Lang, Thea von Harbou. Fotografia: Fritz Arno Wagner, Gustav Rathje (operatore: Karl Vasti). Montaggio: Paul Falkenberg. Scenografia e costumi: Carl Vollbrecht, Emil Hasler. Fotografie per fondali: Horst von Harbou. Musica: estratti da Peer Gynt di Edward Grieg (“Tema dell’assassino “, fischiato da Fritz Lang). Sonoro: Adolf Jansen. Interpreti:  Peter Lorre (Hans Beckert, l’assassino), Ellen Widmann (la signora Beckmann, la madre), Inge Landgut (Elsie Beckmann, la bimba), Gustav Gründgens (Schränker), Friedrich Gnass (un  ladro), Fritz Odemar (un imbroglione), Paul Kemp (un borsaiolo), Otto Wernicke (Karl Lohmann, il commissario di polizia), Theodor Loss (Groeber, l’altro commissario), Theo Lingen (Baurenfänger, l’imbroglione), Georg John (il venditore ambulante cieco), Ernst Stahl-Nachbaur ( il capo della polizia), Franz Stein ( il ministro), Rudolf Blümmer (l’avvocato difensore). Karl Platen (una guardia), Gerhard Bienert (il segretario di Lohmann), Rosa Valetti (la tenutaria del “Krokodil”), Hertha von Walther (una prostituta), Fritz Gnass (scassinatore), Josef Almas, Karl Balhaus, Hans Behal, Josef Dahmen, Hugo Döblin, J.A. Eckhoff, Else Ehser, Karl Elzer, Erwin Faber, Ilse Fürstenberg, Heinrich Gotho, Heinrich Gretler, Günther Hadank, Robert Hartberg, Ernst Paul Hempel, Oskar Höcker, Albert Hörrmann, Albert Karchow, Werner Kepich, Hermann Krehan, Rose Liechtenstein, Lotte Löbinger, Sigurd Lohde, Alfred Loretto, Paul Mederow, Margarethe Melzer, Trude Moos, Hadrian M. Netto, Maja Norden, Edgard Pauly, Klaus Pohl, Franz Polland, Paul Rehkopf, Hans Ritter, Max Sablotzi, Alexander Sascha, Leonard Steckel, Karl Heinz Stroux, Wolf Trutz, Otto Waldis, Borwin Walth, Rolf Wanka, Ernst Wulf, Bruno Ziener.

Lavorazione: 6 settimane. Germania, B/N, 117′. Prima proiezione(col sottotitolo Dein Mörder sietht dich): Berlino, Ufa Palast am Zoo, 11 maggio 1931.

Il primo film sonoro di Lang.

“M durava due ore. Da allora il film è stato spesso accorciato. Lo si vede generalmente in una versione di 89 minuti, sebbene esistano rare copie complete. Una versione doppiata fu distribuita negli USA nel 1933, in cui solo Peter Lorre recitava le proprie battute. Nel 1951, la Columbia distribuí una versione di M prodotta da Seymour Nebenzahl, diretta da Joseph Losey con una sceneggiatura di Norman Reilly Raine, Leo Katcher e Waldo Salt. Sebbene si basi ovviamente sul film e sulla sceneggiatura originale, né Lang né Thea von Harbou sono menzionati, cosa che si può anche non lamentare, data la qualità scadente del film. La parte di Peter Lorre è sostenuta da Arthur Franz” (L.H.)

“Se io fossi l’unico regista che fa film di assassinio o se il mio interesse all’omicidio fosse abnorme e unico, non vi sarebbe ragione di discutere la questione pubblicamente, ma il fatto è che milioni di persone, di pacifici cittadini americani osservanti della legge, sono affascinati dall’assassinio. Per quale altro motivo i giornali dedicherebbero caratteri cubitali e fiumi di parole per raccontare orridi particolari? Sembra che vi sia un fascino oscuro nell’assassinio, che la parola susciti un groviglio di emozioni sommerse e represse. Devo chiedermi, perchè m’interessa l’assassinio? In primo luogo, una storia di assassinio, che si tratti di un romanzo o di un vero caso di omicidio riferito dai giornali, è un rebus con il quale si misura l’acutezza della mente”.(…) Dato il carattere odioso dle delitto, in M esisteva il problema di presentarlo conservandone la carica emotiva senza disgustare gli spettatori. E’ per questo che mi sono limitato a degli accenni: la palla che rotola, il palloncino abbandonato dalla mano della bambina e impigliato nei fili del telegrafo. Così il pubblico stesso è chiamato a partecipare alla scena, perchè costringo ogni spettatore a ricreare gli orrendi particolari dell’assassinio secondo la propria immaginazione”. (Fritz Lang).

Düsseldorf è in preda al panico a causa di un maniaco che adesca i bambini per strada e li uccide in luoghi solitari. La piccola Elsie Beckmann, all’uscita da scuola, viene avvicinata da un uomo, Franz Becker che la invita a seguirlo. Fischiettando un’aria da Peer Gynt di Grieg, l’uomo le compra un palloncino da un mendicante cieco. L’assassino ha fatto un’altra vittima. La polizia è tempestata di falsi indizi mentre l’ispettore Lohmann si convince che debba trattarsi di un malato di mente. Si procura perciò un elenco di nomi e indirizzi dei pazienti recentemente dimessi dalle case di cura. Sulla lista c’è anche il nome di Becker, però a casa sua la polizia non trova nessuno. Ma le ripetute perquisizioni della polizia danneggiano le attività di Schränker, un capo della malavita, che decide di condurre un’indagine per proprio conto per eliminare l’assassino. Per questo egli si serve dei suoi uomini e dei mendicanti che presidiano gli angoli delle strade. Intanto Becker adesca un altro bambino e gli compra un palloncino, però il mendicante cieco riconosce l’aria del Peer Gynt. Vistosi scoperto, Becker si rifugia in uno scantinato, ma viene preso e processato dal “tribunale dei bassifondi”. Alla presenza delle madri dei bambini uccisi, Becker viene condannato. Prima che la sentenza venga eseguita, la polizia fa irruzione dell’edificio e prende Becker in custodia.

LA DURATA DEI FILM DI FRITZ LANG INDICATA NEL PROGRAMMA, CORRISPONDE ALLA DURATA EFFETTIVA, RELATIVA AL SUPPORTO DI PROIEZIONE UTLIZZATO

In programmazione
21/03 ore 22.15 Galleria 6
replica: 27/03 ore 21.30 Galleria 2
ingresso libero

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